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Citigroup ha sede a New York (USA) e nasce dalla megafusione dei colossi bancari Citicorp e del colosso di servizi finanziari non bancari e assicurativi Travelers Group. L’accordo è stato valutato in oltre $140 miliardi ed ha portato alla fusione di aziende con asset complessivi di oltre $700 miliardi. Le origini di Citicorp vanno al lontano 1811 quando è stata fondata la City Bank di New York. La banca è cresciuta man mano che New York si è andata affermando come l’hub finanziario e commerciale degli Stati Uniti. Prima del nuovo secolo City Bank era divenuta la più grande banca in America e nei primi anni del 1900 raggiungeva il primato di prima banca ad aver superato la soglia di $1 miliardo di asset. Dal suo canto, Travelers Group è stata fusa in una singola azienda nel 1986 ed è cresciuta in modo ammirevole con acquisizioni strategiche nel corso degli anni di società iconiche del calibro di Primerica Financial Services e Salomon Brothers.
La logica di tale superfusione era di esporre i servizi bancari di Citicorp ad una clientela di tutto rispetto e di commercializzare i servizi di Traveler ai clienti al dettaglio della banca. Le cose non sono andate come previsto e Citigroup ha deciso di separare nuovamente parte del business di Traveler nel 2012 a causa della stagionalità e delle ripercussioni negative sul prezzo del titolo. La portata ed esposizione di Citigroup nel settore finanziario USA ha fatto sì che la banca avesse una forte esposizione alla crisi dei mutui subprime del 2007. L’azienda è stata una delle più colpite dalla crisi finanziaria globale del 2008 e solo un pacchetto di aiuti del Governo federale ha permesso di non chiudere.
Ora del 2010 la società chiudeva nuovamente i conti in positivo e, negli anni successivi, è riuscita a condurre diversi disinvestimenti per concentrarsi solo sul business core nel settore bancario e degli investimenti, mantenendo solo i segmenti profittevoli. Al settembre 2020 Citigroup risultava quindi una holding profondamente diversificata che offre servizi e prodotti finanziari. La banca opera tramite 3 segmenti chiave: Global Consumer Banking, Institutional Clients Group, oltre a Corporate and Other. Il titolo è quotato presso il New York Stock Exchange (NYSE), dove è negoziato sotto il simbolo ticker C all’interno del settore dei Servizi finanziari nel sottosettore Banche-Industria diversificata.
Dalla megafusione del 1998, Citigroup ha visto 4 split azionari: un 3 a 2 il 1° giugno 1999, un 4 a 3 il 28 agosto 2000 e un reverse split 10 a 1 il 9 maggio 2011. Il titolo Citi è sempre stato un titolo ad elevato valore che pagava un dividendo costante con l’inizio del nuovo millennio. Il prezzo è avanzato dai minimi temporanei di circa $180 nel settembre 1998, definendo un massimo storico di circa $588 nell’agosto 2000. Il successivo ritracciamento ha spinto il titolo ai minimi di circa $280 nell’ottobre 2002. Tuttavia il boom del settore immobiliare registrato nei primi anni del nuovo millennio ha supportato una ripresa del titolo a massimi di circa $550 nel dicembre 2006. La bolla del settore immobiliare, unita alla crisi finanziaria globale del 2008, è stata una bomba ad orologeria per Citi e nel febbraio 2009 il titolo precipitava a minimi sotto a $15. Il business dell’azienda potrà anche essersi ripreso, ma il titolo ancora non è ai livelli di performance pre-2007 e, cosa ancor più importante per gli investitori, il livello di resistenza psicologica di $100 ancora non era stato violato al settembre 2020.
Citi è uno dei titoli più seguiti per la sua importanza nel mondo della finanza. Ecco qui alcuni dei fattori da considerare nel trading sul titolo C:
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Citigroup è uno dei più grandi gruppi di servizi finanziari al mondo che fornisce servizi a clienti al dettaglio e istituzionali, inclusi servizi di banca al consumo e credito, corporate banking, investment banking, securities broker, servizi di trading e di gestione del risparmio. Chiunque sia interessato al settore dei servizi finanziari dovrebbe essere interessato anche a fare trading sulle azioni di Citigroup. I trader dovrebbero apprezzare l’elevata liquidità offerta dal titolo e la volatilità presente. Inoltre, grazie ai CFD offerti da AvaTrade è possibile fare trading sulle azioni di Citigroup in entrambe le direzioni, con possibili profitti sia che il titolo cresca sia che il titolo cali.
Esistono diverse azioni di servizi finanziari che è interessante negoziare e Citigroup è certamente una di queste. Non è detto che questo sia il miglior titolo da negoziare nel settore dei servizi finanziari, ma i trader interessati alle società di servizi finanziari large cap non dovrebbero perdere di vista Citigroup. Inoltre, il titolo presenta una certa volatilità, che caratterizza il più ampio settore dei servizi finanziari, rendendola un’ottima scelta per trader con stili diversi. Una delle caratteristiche che rendono il titolo ottimale per il trading è il suo funzionamento per ogni tipo di trader e certamente Citigroup è in una situazione privilegiata in tal senso.
Dal 2018 le azioni di Citigroup sono diventate sempre più volatili, mostrando grandi cali e forti impennate. Questi movimenti normalmente evolvono nel corso di una settimana o due, quindi i trader che sono riusciti ad identificare breakout e inversioni potrebbero riuscire a fare trading sulle azioni di Citigroup usando le normali strategie. Quando tali movimenti vengono colti in uno stadio iniziale, vi è un interessante potenziale di profitto con il titolo diverse volte all’anno. Il titolo può risultare particolarmente volatile attorno alla pubblicazione delle trimestrali, quindi può essere una strategia interessante fare trading su Citigroup in corrispondenza della comunicazione dei risultati, ma i trader farebbero bene ad usare stop serrati se prevedono di fare trading sulla volatilità scaturente dalle trimestrali