
L’indicatore RVI
Indicatori di analisi tecnica • 8 min
Il money flow index (indice di flusso monetario) è un indicatore di analisi tecnica che consente letteralmente ai trader di “seguire il denaro”. Misura infatti il flusso di denaro in entrata e in uscita da un titolo in uno specifico lasso di tempo. Grazie all’MFI, i trader sono in grado di osservare se una certa attività sta subendo pressioni di acquisto o di vendita.
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MFI è un indicatore di prezzo e volume creato da Gene Quong e Avram Soudack. Appartiene al più ampio gruppo di indicatori detti oscillatori ed ha un meccanismo di azione molto simile a quello del famoso indice di forza relativa (RSI); se però l’RSI si basa sul momentum, l’MFI è ponderato anche in base al volume. Fondamentalmente, l’indice di flusso monetario è un RSI che integra il volume.
L’MFI aiuta principalmente a cogliere segnali di overbought e oversold, ma tenendo d’occhio le sue divergenze rispetto al prezzo i trader possono anche usarlo per scovare possibili inversioni del trend.
Nei mercati in tendenza, inoltre, l’MFI è in grado di segnalare la fine di un pullback, ossia una contrazione nel trend. Sebbene sia di per sé un oscillatore, l’MFI è letto principalmente come indicatore di volume. Altri indicatori simili all’MFI sono l’On Balance Volume, Accumulation/Distribution e i Volumi.
Il calcolo dell’indice di flusso monetario prevede quattro passaggi:
Poiché l’MFI si comporta come un oscillatore, la sua principale applicazione è quella di fornire i livelli di overbought e oversold. Valori superiori a 80 di solito indicano condizioni di overbought nel mercato, invece valori inferiori a 20 rappresentano condizioni di oversold. Inizialmente gli ideatori dell’indice di flusso monetario attribuivano rispettivamente queste condizioni ai valori 10 e 90, ma raramente i prezzi raggiungevano quei livelli.
Anche la linea centrale, posta a 50, è un riferimento importante per i trader. Valori sopra il 50 indicano una pressione da parte dei buyer nel mercato, mentre inferiori a 50 denotano pressioni da parte dei seller.
Ecco alcuni dei segnali di trading forniti dall’indicatore MFI:
Sebbene sia un indicatore universale e completo, l’MFI dà il meglio di sé quando è combinato ad altri strumenti di analisi tecnica. Essendo ponderato in base al volume, l’MFI è principalmente un indicatore “a priori” (leading indicator, anche detto “indicatore guida”). Visto che è in grado di fornire segnali precoci, è importante abbinarlo con un indicatore che sia in grado di confermarli.
Quando si è di fronte a mercati in fase di ranging, ossia di scorrimento laterale, per confermare eventuali segnali overbought e oversold l’ideale potrebbe essere combinare l’MFI a oscillatori basati sul momentum, come lo stocastico. Quest’ultimo in particolare condivide gli stessi livelli di overbought e oversold, ossia 20 e 80. In questi mercati, saremo in grado di identificare i segnali BUY e SELL ad alta probabilità quando sia l’MFI che lo Stocastico forniranno segnali simili.
Come accennato in precedenza, l’MFI è utile per scovare i migliori punti di ingresso nei mercati in trend quando questi vanno incontro a ritracciamento. Se in questa fase riusciremo a far confluire i suoi segnali con quelli di un altro indicatore che segue la tendenza, come il Fibonacci, saremo in grado di stabilire valide zone di supporto e resistenza. Quando tracciato su un grafico, lo strumento Fibonacci mostra 4 livelli di ritracciamento, e fra questi i trader prestano particolare attenzione al 38,2% e al 61,8%.
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Il money flow index è un indicatore tecnico che rappresenta visivamente i flussi di denaro in entrata e in uscita da un asset in un determinato periodo di tempo. Il vantaggio è che permette ai trader di vedere facilmente quando la domanda per l’attività sta aumentando o diminuendo in base ai cosiddetti feed di denaro. È considerato un indicatore sia di volume che di momentum e rientra nel più ampio spettro degli oscillatori. Somiglia all’RSI, ma a differenza a differenza di questo include una componente ponderata sul volume di scambio.
In quanto oscillatore è utilizzato per identificare le condizioni di overbought e oversold nel mercato. Una lettura superiore a 80 denota condizioni di overbought e una inferiore a 20 indica oversold. I trader possono quindi usarlo per cercare inversioni, o vendere quando l’indicatore mostra una condizione di overbought e acquistare se segnala oversold. Oppure si può monitorare il livello medio 50 per sapere quando il mercato passa da rialzista a ribassista e viceversa.
Come molti indicatori, l’MFI è autosufficiente, ma offre le performance migliori se combinato con altri. In qualità di anticipatore genera segnali precoci, che è importante sottoporre alla conferma di un ulteriore indicatore affinché non risultino troppo instabili. Quando si fa trading con i segnali di overbought e oversold, un oscillatore basato sul momentum come lo stocastico può fornire la necessaria conferma alle negoziazioni. Lo stocastico inoltre funziona bene anche nei mercati laterali, nei quali fornisce segnali simili a quelli dell’MFI, confermando le operazioni potenzialmente redditizie.
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