
Arbitraggio
Terminologia di Trading • 6 min
Ogni asset — che si tratti di un’azione, di una materia prima o di una coppia di valute — ha due misure principali di valore: il valore di mercato e il valore intrinseco.
Il valore di mercato è semplicemente il prezzo al quale acquirenti e venditori concordano di effettuare una transazione su una borsa valori.
Il valore intrinseco, al contrario, rappresenta il “vero” valore economico di un asset, basato sulla sua capacità di generare flussi di cassa o rendimenti nel tempo.
| Aspetto | Valore di mercato | Valore intrinseco |
| Base | Domanda e offerta sulle borse valori | Flussi di cassa previsti, tasso di attualizzazione, valore terminale |
| Orizzonte temporale | Breve termine (da minuti a settimane) | Medio-lungo termine (anni) |
| Driver di volatilità | Notizie, sentiment, fattori tecnici | Fondamentali aziendali e driver macroeconomici |
Unendo queste due lenti, otterrai un quadro più chiaro di quando un movimento di prezzo riflette un valore reale e quando si tratta di semplice rumore di fondo.
Nelle sezioni seguenti analizzeremo l’approccio del discounted cash-flow (DCF – flussi di cassa attualizzati) per stimare il valore intrinseco, ne esploreremo i limiti e mostreremo come applicarlo sulla piattaforma di AvaTrade.
Il modello del discounted cash-flow (DCF) è il metodo più utilizzato per stimare il valore intrinseco. Si articola in tre passaggi chiari:
VA del FCF_t = FCF_t ÷ (1 + r)^t
dove
– FCF_t = flusso di cassa libero nell’anno t
– r = tasso di attualizzazione
– t = numero dell’anno
Valore Terminale = (FCF_n × (1 + g)) ÷ (r – g)
dove
– FCF_n = flusso di cassa libero nell’ultimo anno di previsione
– g = tasso di crescita perpetuo (spesso allineato alla crescita del PIL a lungo termine)
– r = tasso di attualizzazione
VA del Valore Terminale = Valore Terminale ÷ (1 + r)^n
dove n = numero di anni di previsione.
Il valore intrinseco è la somma dei FCF attualizzati più il valore terminale attualizzato.
Valore Intrinseco = Σ [ FCF_t ÷ (1 + r)^t ] + [ (FCF_n × (1 + g)) ÷ ((r – g) × (1 + r)^n) ]
dove la sommatoria Σ va da t = 1 a t = n.
La scelta del giusto tasso di attualizzazione è fondamentale: adegua i flussi di cassa futuri al valore temporale del denaro e al rischio. Due approcci comuni sono:
Definizione: Il rendimento ponderato richiesto da tutti i fornitori di capitale (debito ed equity).
Formula:
WACC = (E ÷ V × r_e) + (D ÷ V × r_d × (1 – T))
dove
– E = valore di mercato dell’equity (capitale proprio)
– D = valore di mercato del debito
– V = E + D
– r_e = costo dell’equity
– r_d = costo del debito
– T = aliquota fiscale societaria
Pro: Riflette la struttura complessiva dei finanziamenti; si allinea con i flussi di cassa aziendali.
Contro: Richiede stime affidabili dei valori di debito/equity e dell’impatto fiscale.
Definizione: Il rendimento richiesto esclusivamente dagli azionisti.
Modello comune: Capital Asset Pricing Model (CAPM):
r_e = r_f + β × (r_m – r_f)
dove
– r_f = tasso privo di rischio (risk-free rate)
– β = beta del titolo (volatilità relativa al mercato)
– r_m = rendimento atteso del mercato
Pro: Più semplice quando l’azienda ha poco o nessun debito; input trasparenti.
Contro: Può sovrastimare il tasso di attualizzazione se il finanziamento tramite debito è significativo.
| Input | Descrizione | Suggerimento pratico |
| Tasso privo di rischio (r_f) | Rendimento di un titolo di Stato corrispondente all’orizzonte di previsione (es. obbligazione a 10 anni) | Usa il rendimento attuale dell’obbligazione; aggiorna trimestralmente. |
| Premio di mercato (r_m – r_f) | Rendimento in eccesso medio storico dei mercati azionari rispetto al tasso privo di rischio | Fai riferimento a una media di 5–10 anni; adegua in base ai regimi di volatilità. |
| Beta (β) | Misura della volatilità del titolo rispetto all’indice di mercato | Reperisci i dati da fornitori di dati finanziari; considera i concorrenti del settore (peer). |
| Aliquota fiscale societaria (T) | Alquota fiscale effettiva utilizzata nel calcolo del WACC | Usa l’aliquota degli ultimi 12 mesi (trailing-12-month) dell’azienda. |
| Costo del debito (r_d) | Rendimento medio del debito in essere | Basato sui rendimenti obbligazionari attuali o sulle curve di rating del credito. |
Per una guida dettagliata su ciascun input, consulta la nostra panoramica sulla gestione del rischio.
Per illustrare il processo DCF nella pratica, esaminiamo un esempio semplificato per “TechCo”, un’azienda tecnologica ipotetica.
Prevederemo i flussi di cassa liberi su cinque anni, stimeremo un valore terminale e calcoleremo il valore intrinseco.
| Anno (t) | Crescita dei ricavi | FCF_t (milioni di USD) |
| 1 | 10% | 50 |
| 2 | 12% | 56 |
| 3 | 12% | 63 |
| 4 | 10% | 69 |
| 5 | 8% | 75 |
Ipotesi:
VA del FCF_t = FCF_t ÷ (1 + r)^t
| Anno | FCF_t | Fattore di attualizzazione (1,10^t) | VA del FCF_t (milioni di USD) |
| 1 | 50 | 1,10 | 45,45 |
| 2 | 56 | 1,21 | 46,28 |
| 3 | 63 | 1,331 | 47,34 |
| 4 | 69 | 1,4641 | 47,14 |
| 5 | 75 | 1,6105 | 46,58 |
Valore Terminale = (FCF_5 × (1 + g)) ÷ (r – g)
= (75 × 1,03) ÷ (0,10 – 0,03)
= 77,25 ÷ 0,07
= 1.103,57 milioni di USD
VA del Valore Terminale = 1.103,57 ÷ (1,10)^5 ≈ 1.103,57 ÷ 1,6105 ≈ 685,62 milioni di USD
Valore Intrinseco = Σ VA del FCF_t + VA del Valore Terminale
= (45,45 + 46,28 + 47,34 + 47,14 + 46,58) + 685,62
= 232,79 + 685,62
= 918,41 milioni di USD
Piccoli cambiamenti in r o g possono avere un grande impatto sul valore. Di seguito è riportata una tabella di sensibilità che mostra il valore intrinseco a diversi tassi di attualizzazione:
| Tasso di attualizzazione (r) | Valore intrinseco (milioni di USD) |
| 8% | 1.082 |
| 10% | 918 |
| 12% | 792 |
Anche lievi variazioni nelle ipotesi di base — in particolare il tasso di attualizzazione (r) e il tasso di crescita perpetuo (g) — possono produrre stime del valore intrinseco sensibilmente diverse.
Comprendere queste sensibilità è fondamentale per interpretare i risultati del DCF con sicurezza.
Analisi di sensibilità
Valore Intrinseco(r) = Σ [ FCF_t ÷ (1 + r)^t ] + [ (FCF_n × (1 + g)) ÷ ((r – g) × (1 + r)^n) ]
Valore Terminale(g) = (FCF_n × (1 + g)) ÷ (r – g)
Casi in cui il DCF può trarre in inganno:
In sintesi: affianca sempre al tuo DCF metodi di valutazione complementari (come i multipli di mercato o approcci basati sugli asset) e sottoponi a stress-test i tuoi input per capire in che modo ogni ipotesi influisce sul risultato finale.
Attingere alla saggezza di celebri investitori può fare luce sulle migliori pratiche e infondere sicurezza nel tuo approccio al DCF:
Lascia che questi spunti ti ricordino che la valutazione è un’arte tanto quanto una scienza: applica un’analisi rigorosa, ma radica i tuoi numeri in una profonda comprensione del business.
Attraverso l’analisi del modello DCF — dalla previsione dei flussi di cassa e la selezione dei tassi di attualizzazione, fino alla stima del valore terminale e allo stress-test delle ipotesi — ora disponi di un approccio strutturato per stimare il valore intrinseco di un asset.
Ricorda:
Il valore intrinseco è la tua stima calcolata in base ai fondamentali, mentre il fair value spesso riflette le aspettative di consenso del mercato o modelli di terze parti.
Basalo sulle performance storiche, sulle indicazioni del management (guidance) e sulle previsioni macroeconomiche; usa stime conservative e convalidale con un’analisi di sensibilità.
È difficile. Considera alternative come i multipli dei ricavi o metodi basati sugli asset quando i flussi di cassa liberi sono assenti o altamente imprevedibili.
Aggiornali almeno trimestralmente o ogni volta che si verificano eventi societari rilevanti (rilascio di utili, annunci di fusioni e acquisizioni, variazioni macroeconomiche).